Servizi Educativi S.M.I.A (Salute Mentale Infanzia Adolescenza)

OBIETTIVI: Il servizio intende favorire lo sviluppo di percorsi di autonomia e di socializzazioni attraverso un sostegno individuale a domicilio
A CHI SI RIVOLGE: A minori di età tra i 6 e i 16 anni che presentano quadri clinici di sofferenza psicopatologica.
ATTIVITA':
- Attività di socializzazione
- Supporto scolastico
- Prevenzione aggravamento situazione
- Accompagnamento all'esterno del minore (strutture e servizi del territorio) - Gite, Feste, etc.
EQUIPE: Educatori domiciliari. La supervisione del progetto è curata da Neuropsichiatria Infantile (ASL 10)
ORARI E MODALITA' DI ACCESSO: Gli orari sono concordati tra minore, educatore e neuropsichiatria. Al servizio si accede tramite Servizio di neuropsichiatria Infantile.
Il servizio è gestito in collaborazione con Azienda Sanitaria di Firenze.
INFORMAZIONI
: c/o Cooperativa "L'Abbaino"
Tel. 055 4221036 / 055 4221268

La nostra Cooperativa opera dal 1992 in questo settore attraverso interventi finalizzati a sviluppare percorsi per l'autonomia personale, sociale e lavorativa di persone disabili. Gli obiettivi e le finalità dei servizi attivi in questo ambito mirano in particolare a collocare gli interventi in un' ottica di prevenzione del disagio intesa come rafforzamento e sostegno alla normalità. Gli interventi si sviluppano in integrazione con il mondo della scuola, della formazione e del lavoro e sono finalizzati anche al supporto delle famiglie nel processo di accoglimento della diversità e del deficit.

"Io ausiliario"
Sostegni educativi individuali

Percorso individuale Io Ausiliario L'intervento di "Io Ausiliario", come sostegno a minori con handicap psicofisico medio lieve, e’ nato in seguito all’esperienza di un gruppo di educatori, facenti parte della Cooperativa L’Abbaino, che già lavorava seguendo singolarmente alcuni casi. Gli operatori si costituiscono come gruppo e iniziano a lavorare al progetto «Io ausiliario» nell’autunno 1992 con modalità operative definite in una convenzione tra ex U.S.L. 10 D e la Cooperativa l’Abbaino. Le figure coinvolte in tale progetto sono, oltre al minore, gli educatori, operatori A.S.L. (neuropsichiatri infantili con il ruolo di referenti, logopedisti, educatori, assistenti sociali).

L'intervento definito di «Io ausiliario» si caratterizza come progetto di recupero di un processo evolutivo interrotto, attraverso l’inserimento a fianco del minore di una figura di riferimento (l’educatore) capace di riattivare il processo di individuazione del sé. L’educatore si pone in questo processo come elemento nuovo, capace di «prestare» il proprio io (che assume perciò un valore ausiliario) al ragazzo e di inserirsi nella relazione madre figlio, per costituire un terzo lato del triangolo, non in conflitto, ma in alternativa. La relazione tra minore e compagno adulto si situa al centro dell’intervento come indice della capacità di instaurare nuovi rapporti, prima con l’educatore poi con i coetanei, ed infine con il mondo esterno. L’obiettivo ultimo è quello di un raggiungimento di un livello di autonomia che garantisca il benessere complessivo della persona sia nella gestione del sé e del proprio ambiente di vita, che nei rapporti con la realtà esterna.

 

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